Al via i saldi invernali: da oggi, sabato 3 gennaio, fino al 3 marzo, anche in provincia di Varese prende ufficialmente il via uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per consumatori e imprese del commercio. Un periodo che rappresenta non solo un’occasione di risparmio per le famiglie, ma anche un momento strategico per il rilancio dei consumi e per il sostegno alla rete dei negozi di vicinato.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, saranno 16 milioni le famiglie italiane che si dedicheranno agli acquisti in saldo, con una spesa media di circa 137 euro a persona, per un giro d’affari complessivo pari a 4,9 miliardi di euro.
L’appello di Federmoda Confcommercio provincia di Varese: scegliere il negozio sotto casa
In occasione dell’avvio dei saldi, Federmoda Confcommercio provincia di Varese rivolge un invito chiaro ai consumatori: privilegiare gli acquisti nei negozi della propria città. Scegliere il commercio di prossimità significa sostenere imprese che ogni giorno presidiano il territorio, contribuiscono alla vitalità dei centri urbani e rappresentano un presidio sociale fondamentale.
I negozi di vicinato non sono solo luoghi di acquisto, ma punti di relazione, sicurezza e coesione, capaci di rendere le città più vive, frequentate e curate. Fare acquisti sotto casa significa investire nel valore delle comunità locali e nel futuro dei centri storici.
Regole chiare per saldi trasparenti
Anche per i saldi invernali 2026 valgono regole precise a tutela del consumatore e della concorrenza leale. Nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi è vietato effettuare vendite promozionali o utilizzare messaggi che richiamino sconti, sia in vetrina sia all’interno dei negozi. Durante il periodo ufficiale, il termine “saldo” può essere utilizzato liberamente, mentre diciture come “promozione”, “sconto”, “occasione” o “svendita” sono consentite solo al di fuori dei saldi.
È inoltre obbligatorio indicare con chiarezza il prezzo iniziale e la percentuale di sconto applicata. Il prezzo di riferimento deve corrispondere al più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi. Le stesse regole si applicano anche alle vendite online.
Vademecum per un acquisto consapevole
Durante i saldi è importante ricordare alcuni principi fondamentali:
- Cambi: la possibilità di cambiare un capo è generalmente a discrezione del negoziante, salvo che il prodotto presenti difetti o non sia conforme.
- Prova dei capi: non è obbligatoria e resta a discrezione dell’esercente.
- Pagamenti: i negozianti sono tenuti ad accettare pagamenti elettronici.
- Prodotti in vendita: i capi in saldo devono essere stagionali o di moda e soggetti a deprezzamento nel tempo.
- Difetti: anche i prodotti acquistati in saldo godono delle stesse tutele previste per quelli venduti a prezzo pieno; è quindi fondamentale conservare lo scontrino.
I prodotti in saldo devono inoltre essere chiaramente separati da quelli a prezzo pieno, o comunque distinti con indicazioni visive inequivocabili.
Le parole di Giulio Felloni
Alle considerazioni espresse a livello territoriale si uniscono le parole del presidente nazionale di Federazione Moda Italia–Confcommercio, Giulio Felloni, che sottolinea come i saldi rappresentino «un appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie».
«I saldi – evidenzia Felloni – offrono ai consumatori la possibilità di acquistare prodotti di qualità a condizioni vantaggiose, garantendo al tempo stesso trasparenza, fiducia e regole certe. Grazie alla professionalità e alla consulenza dei commercianti, gli acquisti diventano più consapevoli e sostenibili, lontani dalla logica dell’usa e getta, contribuendo anche a vivacizzare i centri urbani e ad attrarre flussi turistici».


